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Si è scelto di allestire la mostra come fosse una
rappresentazione di se stessa, proponendo, con
l’utilizzo di alcune sculture luminose di Erika Trojer,
una riflessione sul sistema dell’arte e sulle
esposizioni d’arte contemporanea.
Le opere di Erika divengono il simulacro dello
spettatore, i mille occhi assumono in questa
situazione un doppio significato, quello originale di
metafora dello sguardo umano, uno sguardo che
può essere libero dal pregiudizio-gli occhiali da
vista-e uno sguardo che pone una barriera fra se
ed il mondo-l’occhiale da sole-deviando la
comprensionedi quello che gli sta intorno, e quello
di ideale filtro della luce che scandisce l’intervallo fra
il bianco ed il nero.
Ogni movimento, ogni parola, in questi spazi, in
rapporto a queste opere ed in relazione con i “silenti visitatori” della Trojer, diverranno parte di
una inconsapevole performance che mette in scena
le realtà dell’arte contemporanea.
Igor Zanti , Milano, 3 marzo 2006
Il catalogo è stato realizzato grazie al contributo di UBS
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