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from WHITE to BLACK mostra collettiva a cura di Igor Zanti
Galleria Barbarbara Mahler 22 marzo - 10 maggio 2005, UBS - Lugano
Pablo Compagnucci, Roberto Coda Zabetta, Leonida De Filippi, Davide Nido, Maura Donati, Erika Trojer
Lo spazio fisico e mentale, che intercorre tra il bianco ed il nero, include mille sfumature di colore; include la realta' fra il buio e la luce, fra la vita e a morte, fra inizio e fine.
Bianco e nero sono due assoluti, simboli di completa mancanza o di completa pienezza
Bianca e' la luce che penetra le tele di Pablo Compagnucci e che illumina le sue composizioni che si modellano in malinconici monocromi.
Da un nero che e' simbolo di oblio, di mancanza, di fredda lontananza, da un nero che e' dolore e perdita, nascono, rischiarati da lampi di luce, i visi drammatici e grotteschi di Roberto Coda Zabetta.
Bianco e nero, uniti, sono partecipi della -distruzione delle immagini" di Leonida De Filippi, e divengono elementi fondamentali per la sua arte a meta' strada fra il pontinisme e le interferenze televisive.
Il colore che risiede nell'intervallo fra bianco e nero, il pontinisme, la cultura optical, sono alcuni degli elementi che convergono nell'agire artistico di Davide Nido, che ripropone atmosfere a cavallo fra gli anni -60 e'70.
La poesia della scomposizione dell'immagine, caratterizzata da un uso del colore ai margini dell'intervallo tra bianco e nero, e' la cifra dominante - poemi fotografici" di Maura Donati.
Il bianco, il nero, il colore, la luce ed il buio sono percepiti attraverso l'occhio che diviene il protagonista delle sculture luminose di Erika Trojer.
Le opere di Erika assumono il significato di simulacri dello spettatore e propongono un'ironica riflessione sul sistema dell'arte contemporanea.
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